Identikit: Procambarus clarkii (Girard, 1852)

Nome scientifico

Procambarus clarkii (Girard, 1852)


Nome comune

Gambero rosso della Louisiana


Famiglia

Cambaridae


Descrizione

Il gambero rosso della Louisiana è una delle specie aliene invasive in assoluto più dannose per l'ambiente e la biodiversità. Importata in Spagna dagli Stati Uniti nel 1973 ha da allora invaso tutta l'Europa. Nel 1989 è stata segnalata in Piemonte, e in seguito ha raggiunto la Toscana e molte altre regioni italiane. Acclimatata in Friuli Venezia Giulia probabilmente dal 2006, rappresenta un serio problema soprattutto per i rischi associati alla:
 
1. diffusione dell'afanomicosi (peste del gambero), patologia di cui è portatrice sana, ma che risulta invece letale per le specie di gamberi native;
2. potenziale tossicità per la salute umana nel caso venga consumata dopo essere stata prelevata in ambienti inquinati o caratterizzati da fioriture di microalghe che producono fitotossine;
3. aggressività, resistenza allo stress, efficienza riproduttiva, che assicurano un netto vantaggio competitivo sulle specie indigene;
4. modificazione dell’ambiente dovuta alle abitudini di scavo che rendono i terreni porosi e permeabili e possono produrre infiltrazioni d’acqua e crolli di arginature.

 

 Procambarus clarkii è una specie R-selezionata, caratterizzata cioè da un ciclo di vita breve e da alti tassi di fecondità. Presenta forme di dimorfismo sessuale con individui sessualmente attivi in primavera, autunno ed inverno e con individui sessualmente inattivi durante l’estate. Nel corso di pochi mesi può agevolmente raggiungere e superare i 50 g di peso. Una femmina di soli 10 cm di lunghezza totale è in grado di produrre fino a 600 uova. La velocità dello sviluppo embrionale dipende dalla temperatura e a 22 °C si attesta intorno alle 2-3 settimane. Le popolazioni di gambero rosso sono capaci di riprodursi al primo manifestarsi di condizioni ambientali favorevoli e durante tutto l’anno mostrano femmine ovigere o che trasportano giovanili. P. clarkii è un portatore sano della cosiddetta “peste del gambero”, micosi letale per le specie native in Europa, al declino delle quali l’introduzione e la diffusione del crostaceo americano hanno largamente contribuito. Predilige le acque calde, è resistente a condizioni ambientali avverse, incluse ipossia e scarsità d’acqua, è aggressivo e mostra un metabolismo veloce ed una corrispondentemente rapida crescita. In Europa e in Italia si è ben adattato ad ambienti naturali ed agricoli e specialmente in questi ultimi è causa frequente di consistenti danni economici in rapporto con le sue abitudini di scavo che producono cedimenti  a carico degli argini di canali naturali e artificiali di irrigazione. Si muove attivamente anche fuori dall’acqua percorrendo lunghe distanze e diffondendosi così assai efficacemente. È un onnivoro opportunista che dal punto di vista alimentare si adatta bene a qualsiasi ambiente e alle risorse che questo può offrire. Come altri crostacei ha inoltre spiccate attitudini cannibalistiche. La sua presenza può condurre ad importanti quanto indesiderati cambiamenti degli ecosistemi e alla scomparsa molte specie che il gambero rosso preda attivamente. Una legge di recente approvazione ne vieta in Friuli Venezia Giulia l’immissione e il rilascio in natura di esemplari vivi nonché la cattura a scopo di pesca sportiva o di mestiere. Il divieto di cattura, apparentemente in contrasto con l’esigenza di contenimento ed eradicazione dell’alieno, è in realtà molto utile per combatterne  la diffusione (al momento ancora limitata in Regione) spesso dovuta a scellerate “semine” ad opera di persone che intendono successivamente pescarla.

 

 

 

Guarda il film

 

ALIENI TRA NOI - Il gambero rosso della Louisiana: minaccia alla biodiversità in Friuli Venezia Giulia. from RARITY (www.life-rarity.eu) on Vimeo.

 

 


Specie simili

 

In Italia la specie più simile al Gambero rosso della Louisiana - Procambarus clarkii (Girard, 1852) - è il Gambero Nativo - Austropotamobius pallipes - che si differenzia per:

chela tozza a superficie granulosa, rostro con cresta mediana, solchi bradiocardici paralleli e distanziati, colorazione brunastra-verdastra

 

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